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PESCI - LA SANDRA O LUCIOPERCA
Di Giuseppe Boschetti (del 19/03/2006 @ 17:26:48, in Pesci, letto 31261 volte)
La Sandra o Lucioperca contrariamente a quello che puo' far pensare il suo nome, non e' un incrocio tra un luccio ed un persico.

Sandra o LuciopercaDescrizione : E' un pesce autoctono nativo dell'Europa centrale ed immesso anche da noi . Appartiene alla stessa famiglia del persico di cui ricorda vagamente la forma e la colorazione. Come si puo' vedere dalla foto ha un corpo longilineo con un capo piccolo rispetto all'intero corpo. La bocca e' piena di di numerosi denti aguzzi comprendenti alcuni veri canini. La si trova nei fiumi nelle zone a scarsa corrente, nei laghi, nelle lanche e nei rami morti soprattutto in prossimita' del fondale. Da giovane ha un corportamento gregario mentre da adulto tende ad essere solitario. E' in competizione alimentare con il persico e con il luccio di cui, tra l'altro, e' particolarmente ghiotta degli esemplari di piccola taglia. Predilige cacciare nelle ore dell'imbrunire e notturne. Puo' raggingere il metro di lunghezza e oltre i 10 Kg. di peso. Nelle nostre acque la norma e' tra 1-4 Kg.

Artificiali : cucchiaini tra il n° 3 e il n°5 ( tra 9-15 gr. ) principalmente ondulanti ( tra 7 -12 cm. ), minnow ( rapala ) tra 9-13 cm. affondanti, vermoni ( tra 10-18 cm.), grub o falcetti ( tra 8-12 cm.) e soprattutto pesci di gomma della stessa dimensione dei minnow.

Azione di pesca : staziona prevalentemente vicino al fondale ( meglio se piuttosto profondo ) in tutti il luoghi che presentano ostacoli sia naturali che artificiali. Considerato il fatto che si pesca prevalentemente sul fondo conviene inizialmente sondare il luogo di pesca, innescando un piombo anziche' l'artificiale, in maniera di avere un'idea della dislocazione dei vari ostacoli presenti sul fondale. I cucchiaini, i minnow, i pesci di gomma i vermoni ed i grub vanno recuperati lentamente. La migliore tecnica di pesca e' quella del morto manovrato con esche ( pesciolini in gomma ) montate col metodo Drachkovitch. In commercio si trovano gia' pesci in gomma innestati in tal maniera. Per gli amanti del fai da te prossimamente verra' spiegato come realizzarla. Riassumendola brevemente consiste in un piombo posizionato in testa al nostro pesciolino e di due ancorette sistemate una su un fianco ed una sull'altro piu' in basso verso la coda.
L'esca va recuperata ( qualunque sia indipendentemente dal tipo e dalla montatura ) nella seguente maniera : una volta che a raggiunto il fondo dare alcuni strappetti col cimino della canna in modo che risalga dal fondale guizzando stranamente, successivamente si recupera molto lentamente ed in modo disordinato, con ulteriori colpetti o spostamenti di direzione, diminuendo la velocita' di recupero sino a fermarla in modo tale che l'esca si riposi sul fondo. Si ripetono le stesse operazioni sino a portare la nostra esca a riva.
L'attacco a volte e' violento ma in genere si manifesta con un tocco appena impercettibile oppure con una leggera tirata o uno spostamento della lenza. Bisogna ferrare decisamente appena si avverte un urto, trattenuta o leggero movimento. Si puo' chiaramente confondere con l'urto di un'ostacolo del fondo, incagliando logicamente l'esca e per questo motivo, come detto sopra, se non si conosce bene il luogo di pesca e' meglio sondarlo in modo da capire meglio se l'urto e' un probabile attacco od un'ostacolo. Nel dubbio ferrare comunque. La difesa e' tenace.
 
 
 
 
 
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