• SPINNING ON LINE - Magazine per appassionati di pesca con artificiali
\\ Home Page : Articolo

OPINIONI - LA MIA OSSOLA

Di Michele Marziani (del 06/03/2006 @ 22:31:09, in Opinioni, letto 23179 volte)

La sveglia elettronica non fa in tempo a fare il primo bip che già mi trova pronto a scendere dal letto dopo una notte nella quale i sogni si sono mescolati all'attesa del dormiveglia. Sono le cinque meno dieci del mattino. Le rare volte che in città mi capita di alzarmi così presto mi rigiro nel letto per una buona mezz'ora. Adesso in dieci minuti sono davanti a una tazza di caffè bollente mentre dalla minuscola finestra con l'inferriata fa capolino un'oscurità profonda. Le travi del soffitto costruite in legno massiccio, solido, sudato da chi l'ha dovuto tagliare; il camino in pietra con la sua struttura eterna, il pavimento che sembra il lastricato del corso di una città medievale... Un po' mi vergogno a godere per le vacanze di una casa costruita con fatica in altri tempi, quando doveva servire a proteggere intere famiglie dalla durezza della montagna, dall'asprezza del clima, dal gelo, da una fame non facile da saziare. 'Altri tempi', penso, mentre uscito dal portale di legno mi oriento grazie allo scrosciare perenne della fontana della piazza. Le stelle incombono vicine nel limpido nero del cielo. Ha fatto freddo stanotte. Il rombo del motore che si accende nella pace delle quattro case di Pra Bernardo è quasi un insulto allo scorrere apparentemente tranquillo di questa porzione di mondo. La strada sale tra curve e tornanti assieme ai primi bagliori del giorno: l'immensa diga di Campliccioli si distingue grazie ai fari dell'Enel. Penso al rapporto ormai inscindibile tra i larici luccicanti, l'acqua scintillante e il cemento e l'acciaio della produzione energetica. Non riesco a immaginare questa terra senza l'imponente violenza dei manufatti dell'Enel. E' come se ormai fossero parte del paesaggio. Mi viene incontro il guardiano, è il padrone di casa e si informa su questo ospite mattutino che con lui condivide una passione antica: la pesca. Poche chiacchiere, qualche volata di fumo, consigli strappati al geloso custode delle profondità lacustri. Di fronte allo scrosciare del riale che scivola rombante verso il lago è difficile pensare da pescatore di città, scegliere la canna tecnicamente perfetta, preparare la lenza. Laggiù, in fondo a questo specchio d'alta quota ci sono dei pesci alle prese con problemi maggiori della misura di un amo: lottare per sopravvivere, sfuggire alle trote più grosse, cercare nutrimento, far fronte al gelo dell'elemento liquido. Non è facile la vita di un pesce in montagna. Non è facile la vita di nessuno quassù. Lancio lontano da riva, quasi con rabbia, mentre il sole comincia a farmi battere le palpebre e i contorni dei larici si fanno più netti. Il pescatore è d'istinto sempre un po' predatore. Il cittadino è sempre stato un predone della montagna. C'è sempre stato qualcuno capace di circuire la fiera diffidenza ossolana promettendo benessere, lavoro, una vita un po' meno dura. Salvo poi chiudere le miniere, le fabbriche, non dire neppure grazie e lasciare dietro di sé vuote cattedrali d'acciaio. L'Ossola è terra di rapina per gangster in doppiopetto che entrano da sempre in questa banca della natura, mostrano la sicurezza di chi sa, trattano da amici o da padroni e poi portano via tutto: la pietra, l'acqua, il legno, l'oro, i fiumi, i ghiacciai. E' bastato costruire qualche laghetto per rubare ghiacciai secolari. Via tutto, arrivederci e grazie. Il pensiero si fa cupo, ma viene risvegliato in fretta da un colpo sordo sulla punta della canna. E' lei, è la trota che si è fatta ingannare da un inatteso lombrico. Abbasso la canna, attendo ancora qualche colpetto. Ferro con forza. C'è. Sta lottando dall'altra parte del filo contro un nemico invisibile, forte, diverso da tutti i nemici che aveva finora incontrato sulla sua strada e dai quali aveva imparato a difendersi. Prova a fuggire verso il fondo, ma la lenza la trattiene. Tenta di liberarsi con prodigiosi salti fuori dalla superficie. Si arrende. Arriva vicino a riva e si mostra su un fianco in segno di resa. Luccica sotto l'incrocio dei primi raggi di sole. Boccheggia. Morirà per un verme di troppo. Per una necessità. La prendo nelle mani. La guardo. In fondo è solo un pesce che ci farà felici per cena. Sarà quasi un chilo. Quanto tempo ha vissuto in queste acque? Il guardiano con orgoglio mi ha detto che loro, con i fondi raccolti nelle sagre e tra i pescatori seminano nella diga trotelle di pochi centimetri. Questa è lunga più di quaranta centimetri. Ho diritto di ucciderla e di portarla a casa. Me lo permette la legge, tutti se lo aspettano. Tutti lo fanno. Mia figlia è golosa di trote. Eppure non me la sento di dire la parola fine per questo pesce che mi ha reso felice. Le tolgo il ferro dalla bocca, la tengo ferma nell'acqua gelida dell'invaso, mi sento un po' sciocco, ma le dico arrivederci. Avrei potuto ucciderla e l'avrei fatto senza nessuna remora. In fondo sono qui per pescare. I pesci dell'Ovesca, quelli del Toce, quelli dei vari laghetti finiscono sempre per allietare pranzi e cene. Eppure era impossibile non rendere onore a tanta fatica di vivere. Provando goffamente a non essere, per una volta, l'ennesimo predatore dell'Ossola.

NOTA: questo articolo non l'ho scritto adesso, l'ho scritto qualche anno fa in appendice ad un mio libro sulla pesca in Ossola (l'Ossola e' uno degli angoli piu' belli e *maltrattati* del Piemonte orientale). L'ho tirato fuori da un cassetto, avevo voglia di condividerlo con voi mentre sto preparandomi per andare al Vinitaly al Verona. Gia', per chi non lo sapesse, il mio mestiere, oggi, e' quello di scrivere di cibo e di vino. Salute!

RICERCA
Cerca in SpinningOnLine
 

Il pescatore di tempo - di Michele Marziani
ARTICOLI PUBBLICATI
< settembre 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             
 Catalogati per mese:
Settembre 2017
Agosto 2017
Luglio 2017
Giugno 2017
Maggio 2017
Aprile 2017
Marzo 2017
Febbraio 2017
Gennaio 2017
Dicembre 2016
Novembre 2016
Ottobre 2016
Settembre 2016
Agosto 2016
Luglio 2016
Giugno 2016
Maggio 2016
Aprile 2016
Marzo 2016
Febbraio 2016
Gennaio 2016
Dicembre 2015
Novembre 2015
Ottobre 2015
Settembre 2015
Agosto 2015
Luglio 2015
Giugno 2015
Maggio 2015
Aprile 2015
Marzo 2015
Febbraio 2015
Gennaio 2015
Dicembre 2014
Novembre 2014
Ottobre 2014
Settembre 2014
Agosto 2014
Luglio 2014
Giugno 2014
Maggio 2014
Aprile 2014
Marzo 2014
Febbraio 2014
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Novembre 2013
Ottobre 2013
Settembre 2013
Agosto 2013
Luglio 2013
Giugno 2013
Maggio 2013
Aprile 2013
Marzo 2013
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Novembre 2012
Ottobre 2012
Settembre 2012
Agosto 2012
Luglio 2012
Giugno 2012
Maggio 2012
Aprile 2012
Marzo 2012
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Dicembre 2011
Novembre 2011
Ottobre 2011
Settembre 2011
Agosto 2011
Luglio 2011
Giugno 2011
Maggio 2011
Aprile 2011
Marzo 2011
Febbraio 2011
Gennaio 2011
Dicembre 2010
Novembre 2010
Ottobre 2010
Settembre 2010
Agosto 2010
Luglio 2010
Giugno 2010
Maggio 2010
Aprile 2010
Marzo 2010
Febbraio 2010
Gennaio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Ottobre 2009
Settembre 2009
Agosto 2009
Luglio 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Ultimi articoli inseriti
Articoli più letti
SONDAGGIO
Il futuro della pesca sarà solo nelle riserve e cave a pagamento?

 Si
 No
© Alieutica testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Rimini n. 3/2005 - SPINNING ON LINE
© Copyright 2003 - 2017  Tutti i diritti riservati.