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ITINERARIO VENETO - Il Canal Bianco tra Adria e Baricetta ( RO )

Di Michele Marziani (del 27/03/2006 @ 23:00:18, in Veneto, letto 49848 volte)
Come arrivarci : Adria si raggiunge agevolmente da Venezia o da Ravenna percorrendo la statale 309 (Romea) e girando verso Rovigo nei pressi di Rosolina. CARTINA
Da Rovigo si percorre invece la statale 443 verso l'Adriatico.
Distanze in chilometri: da Ferrara 55, da Venezia 64, da Rovigo 22.

Descrizione del luogo : Il Canal Bianco e' una lunga arteria fluviale costruita dall'uomo, che scorre parallela al Po tra le province di Mantova e Rovigo.
E' forse uno degli ambienti di pesca piu' noti tra gli appassionati del Mantovano e del Polesine grazie alla sua ampiezza, al suo scorrere lento, a tratti maestoso, tra rive dove cemento e vegetazione acquatica sembrano aver trovato con gli anni una pacifica convivenza. Ma soprattutto grazie alle grandi catture che, specialmente in passato, questo grosso canale e' riuscito a regalare ai tanti appassionati che frequentano le sue sponde. Carpe da venti chili, lucci da dieci ( ora sempre piu' rari ), black bass enormi e adesso anche molti siluri la cui stazza si misura ormai a decine di chili.
Le zone piu' note del Canal Bianco sono sempre state quelle mantovane, forse perche' i pescatori lombardi, si sa, sono piu' numerosi di quelli veneti. Localita' come Garolda, Ostiglia, Formigosa o Torrette nel primo tratto veneto, sono posti che evocano a tanti pescatori padani il ricordo di splendide catture.
La zona che vogliamo presentare e' pero' quella piu' a valle, nel cuore del Polesine tra l'abitato di Baricetta e la cittadina di Adria, antico porto sul mare, oggi internata nel delta padano, dalla quale ha preso il nome l'Adriatico.
Baricetta, per chi ha buona memoria, e' stata fino a qualche anno fa la meta preferita degli appassionati di cheppie di mezza Italia. I lanciatori, stretti gomito a gomito, catturavano durante le risalite centinaia e centinaia di alose recuperando a velocita' vorticosa i gloriosi Memphis, strani ondulanti che devono a questo pesce marino la loro fortuna.
Oggi, per quanto riguarda almeno le cheppie, la situazione si e' modificata di molto e le catture di un tempo sono impensabili. Poco male (si fa per dire...), le possibilita' che questo tratto del Canal Bianco offre agli appassionati di spinning sono ancora notevoli. Soprattutto se parliamo di black bass: un'infinita' di esemplari frequenta i canneti che costeggiano il canale esibendosi continuamente in spettacolari cacciate in superficie. Roba da far venire i brividi al piu' incallito bass fisherman. E non si tratta di persici trota di piccola taglia, ma di "branzini" (come li chiamano in questa zona) che passano con estrema tranquillita' il chilo di peso e ce la mettono davvero tutta per non farsi tirare a riva. E anche per non degnare di uno sguardo le esche artificiali. Roba da diventare matti.
Uno arriva sul posto dicendo: beh, se anche non prendo niente faccio un giro nel Polesine, vado a visitare il museo Etrusco di Adria, guardo qualche villa veneta...
Poi vede i black in caccia, sembra che siano li' a portata di mano, inizia a tentarli con tutto, insiste, e quelli continuano a far razzia di minutaglia senza curarsi dei nostri artificiali. Le ville venete sono gia' state dimenticate da un pezzo e la nevrosi e' dietro l'angolo...
E' solo una questione di pazienza: se si lavora nel modo giusto, qualche bel pesce lo si convince sempre. Oltre ai persici trota che sono i veri signori del Canal Bianco, si possono ancora incontrare dei lucci, ma non sono piu' tanti come qualche anno fa. Inoltre a valle di Adria e' capitato che con l'alzarsi delle maree che influenzano il canale, sia stata catturata qualche spigola con il Rapala. E' una cosa questa della quale avremo modo di riparlare. Intanto rimaniamo sul nostro canale. Il tratto indicato e' abbastanza percorribile a piedi. Cercando di farsi dei varchi tra i fittissimi canneti, o sfruttando le piazzole dei pescatori a fondo, e' possibile sondare moltissime postazioni. Le zone piu' redditizie, oltre a canneti ed erbai, sono i piloni dei ponti, gli sbocchi di altri canali anche piccolissimi e ogni possibile ostacolo lungo il corso. C'e' poi da tener presente che sul Canal Bianco le migliori catture di black non si fanno nell'immediato sottoriva, ma lanciando verso il centro.
L'acqua ha sempre un colore scuro che francamente non invoglia a pescare e anzi fa pensare che i pinnuti non possano distinguere bene gli artificiali. Non e' vero niente, l'apparenza, almeno in questo caso, inganna. E' vero pero' che i maggiori risultati si ottengono con esche in grado di produrre un po' di vibrazioni in acqua. Non a caso gli artificiali piu' usati e piu' appetiti dai black sono i grossi rotanti sia semplici che tandem.
E' vero pero' anche il contrario: un buon minnow sui 9 centimetri manovrato con maestria o un vermone di gomma fatto gironzolare pigramente nel sottoriva riescono sempre a incuriosire il nostro black. Anche con i gia' citati Memphis, gli ondulanti da cheppia, capita di agganciare qualche bel "branzino". Insomma, tutto il mondo e' paese, e anche sul Canal Bianco i persici trota si dimostrano lunatici e difficili come in tutte le acque del mondo. In ogni caso, volendo stilare una classifica di rendimento, i rotanti anche molto grossi (ho catturato dei black con un Giant Killer della Mepps da 35 grammi), sono gli artificiali che offrono un po' piu' di sicurezza. Pensate che lo dice uno che userebbe i minnow in qualunque occasione...
I persici trota di queste acque raramente si interessano a piccoli rotantini o a minnow di misura inferiore ai 9 centimetri. Altrettanto raramente - pero' - si catturano pesci piu' corti di 30 centimetri. Sul mulinello, ovviamente robusto, e' bene montare uno 0,30 che metta al riparo da ogni sorpresa. Non ultima quella di trovarsi a fondolenza un siluro che a quanto pare non disdegna gli artificiali recuperati molto lentamente e in prossimita' del fondo.
Completa l'attrezzatura un buon liquido antizanzare perche' l'attivita' di questi insetti non si placa neppure in inverno.
A proposito di stagioni bisogna dire che il Canal Bianco e' un itinerario interessante anche perche' e' praticabile con successo quasi tutto l'anno ad esclusione di gennaio e febbraio quando i black bass sono proprio fermi e il luccio e' chiuso. Ma gia' da marzo, con i primi tepori il persico trota rientra in attivita' e non si ferma fino a novembre. Dicembre, se l'inverno e' mite.
E pensare che la prima volta che ho visto questo canale, proprio vicino ad Adria, ho pensato che in un ambiente cosi' brutto, pieno di barche e barconi, cantieri, ponti girevoli e acqua scura non potevano esserci i pesci...

Pesci presenti : in maggioranza Black-Bass e Siluri anche di notevole dimensione. Sempre piu' rari i Lucci e rarissimi Persici.

Permessi : Licenza di pesca e FIPSAS.

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