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ITINERARI ESTERO - Il lago di Totensee nel Vallese (SVIZZERA)

Di Michele Marziani (del 20/03/2006 @ 10:56:15, in ESTERO, letto 34295 volte)
Come arrivarci : Per raggiungere il Totensee occorre entrare in Svizzera dal valico del Sempione sopra Domodossola in provincia di Novara. Dal Sempione si prosegue per Briga e dalla città elvetica si prende la strada n.19 che risale la valle del Rodano e porta al Furkapass. Mappa SvizzeraSei chilometri dopo il paese di Oberwald si gira a sinistra alle indicazioni per il Grimselpass. Raggiunto il passo, proprio al confine del Vallese, si incontra sulla sinistra il Totensee. Nella zona ci sono altri laghi, anche più grossi, ma ricadono amministrativamente in un altro cantone e la legislazione in materia di pesca, nonché i permessi, sono diversi.

Descrizione del luogo : La prima cosa che colpisce all'arrivo sulle sponde del Totensee, oltre alla maestosità del paesaggio alpino alla quale mi aveva in parte abituato la strada che sale al Grimselpass, è la scarsissima presenza di pescatori locali anche nei giorni festivi. Eppure il Totensee, erroneamente indicatomi da alcuni suoi frequentatori italiani come lago di Grimsel, è uno splendido bacino alpino d'alta quota al quale si arriva in auto senza bisogno delle lunghe scarpinate che spesso richiedono luoghi come questo. Probabilmente non c'è quasi nessuno perché, mi racconta uno dei miei accompagnatori, su questo lago gli svizzeri non prendono mai un pesce. Eppure il piccolo bacino è stracolmo di salmonidi che attaccano famelici le nostre esche. "E' una questione di tecniche diverse", mi dicono. Ma è come sentirsi dire: "noi italiani siamo più bravi". E a giudicare dai risultati è impossibile pensarla diversamente.
Il lago in questione è un piccolo bacino d'alta quota incastonato a 2165 metri tra le splendide montagne svizzere del cantone Vallese. Un sorta di posto dei sogni tra splendidi ghiacciai raggiungibile in poco più di un paio d'ore d'auto dal valico del Sempione. Ma il Totensee non solo è bello, accessibile, pescosissimo, ma nelle sue acque si catturano salmonidi che noi non conosciamo. La regina del lago infatti è la trota canadese o cristivomer presente nel Toten con esemplari che superano i 60 centimetri di lunghezza e i due chilogrammi di peso. La cristivomer è un salmonide estremamente aggressivo e potente (una trotella da 25 centimetri tira come una fario da mezzo chilo), caratterizzato da una livrea molto simile a quella del luccio, una testa enorme, una dentatura molto sviluppata e un corpo magro e slanciato (almeno nel Totensee). E' un pesce bellissimo e impegnativo la cui cattura in questo lago è frequentissima, anche se gli esemplari superiori alla misura minima (30 centimetri) non si prendono ad ogni lancio, anzi. L'altro salmonide bel presente nel bacino è l'iridea che qui assume la bellissima livrea argentata tipica di questi pesci nei laghi d'alta quota. Sono presenti, ma abbastanza rare, anche le fario e i salmerini. In pratica quanto di meglio può chiedere un trotaiolo appassionati di laghi alpini.
Il Totensee è un bacino naturale con acque sempre molto trasparenti e non freddissime in quanto, a differenza di altri invasi della zona, non nasce da un ghiacciaio, ma da sorgenti sotterranee. E' completamente privo di vegetazione sulle sponde ad esclusione, in estate, di strani fiori che sembrano carciofi di colore viola intenso e che le mie scarse conoscenze in materia mi hanno fatto classificare, col beneficio del dubbio, come genziana purpurea. La morfologia delle sponde e del fondale varia a seconda delle zone: a tratti le rive sono degradanti con piccole spiaggette e acque relativamente basse, altrove vi sono massi sia emersi che sul fondale e grande profondità (sono i punti dove le catture sono numericamente più scarse, ma la taglia delle trote è più elevata). Nella parte a valle c'è un muro di contenimento. Al centro del lago sorge una piccola isola, mentre su due lati differenti si immettono due piccoli affluenti in prossimità dei quali si concentrano soprattutto le trote di piccola taglia. Le sponde comunque sono tutte agibili e percorribili indossando comuni scarponcini da trekking. Una piccola parentesi, è il caso di farla sull'abbigliamento che dev'essere quello classico per le escursioni di altra quota. Nella stagione estiva infatti fa molto caldo, ma con frequenza il lago viene inghiottito da qualche nuvola vagante e la temperatura si abbassa di colpo. Se poi si alza il vento (evento tutt'altro che raro) il freddo si fa veramente intenso. E' facile quindi dover passare dalla maglietta di cotone al maglione di lana e successivamente alla giacca a vento. Esserne sprovvisti significa spesso dover interrompere la nostra.
Per non lasciare nulla di intentato è meglio dedicarsi ad una pesca itinerante, insistendo soprattutto lungo la sponda opposta a quella dove passa la strada. Qui sono presenti infatti numerosi massi sommersi che fungono da tane per i salmonidi. I tratti a spiaggetta risultano più redditizi quando le trote sono in caccia indisturbate, specialmente alle prime luci dell'alba.
L'abboccata della trota canadese è violentissima e spesso ci si sente portare via la canna dalle mani, anche se l'attacco è avvenuto da parte di trotelle di piccola taglia. A differenza dell'iridea la cristivomer difficilmente combatte a galla o salta fuori dall'acqua preferendo improvvise puntate vero il largo. E' veramente un pesce dalla difesa stupenda.
Se il Totensee risultasse stranamente avaro di catture ci si può fermare sulla via del ritorno sul Rodano dove si può pescare con lo stesso permesso. In estate il fiume è interessato soprattutto dalle acque fredde e lattiginose dei ghiacciai. Sul Rodano si catturano soprattutto iridee e fario, di buona misura, ma quasi esclusivamente di immissione. Un pescatore locale mi ha spiegato che il fiume viene ripopolato, ogni settimana in un tratto diverso, con materiale adulto ogni martedì e venerdì. E' un po' una pesca da riserva turistica, ma, turandosi il naso, può raddrizzare le sorti di una giornata iniziata male.

Pesci presenti : trota canadese o cristivomer, fario, iridee, Salmerini

Permessi : I permessi giornalieri (validi per il Rodano, i torrenti del Vallese e i laghi alpini) si possono acquistare presso tutti i posti di polizia cantonale. Occorre essere in possesso di carta d'identità o di passaporto validi. La stazione di polizia più vicina al valico del Sempione è quella di Gondo subito dopo il confine. Salvo disposizioni diverse i permessi giornalieri non vengono rilasciati nella prima settimana di apertura della pesca e nel mese di ottobre. I permessi giornalieri infine non vengono rilasciati per la stessa giornata, occorre quindi acquistarli almeno il giorno prima.
A richiesta viene fornita copia del regolamento scritto nelle due lingue ufficiali del Vallese: francese e tedesco.
Oltre al giornaliero esistono anche permessi annuali, mensili e quindicinali.Le trote fuori misura vanno slamate direttamente in acqua e non possono essere tirate in secca. Conviene attenersi scrupolosamente al regolamento perché la sorveglianza è frequente ed inflessibile.

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