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OPINIONI - Riviera Romagnola: Relax, Cucina e Pesca a 360°

Di Redazione (del 03/10/2013 @ 13:18:44, in Opinioni, letto 30152 volte)

La Riviera Romagnola è sicuramente il luogo del turismo più vario e diversificato d’Italia e forse anche il più economico. Al solo pensiero vengono  in mente i locali della “movida” notturna, i parchi divertimenti e naturalmente la buona cucina, piadina in testa.
Difficilmente si pensa alla riviera come un luogo per soddisfare, oltre ai desideri di sole e relax della famiglia, la propria passione per la pesca. Niente di più sbagliato.
Negli ultimi anni sempre più appassionati pescatori , grazie anche al commercio di canne apposite da viaggio, sono soliti partire per le vacanze muniti di lenza, canna e mulinello nelle località debitamente attrezzate.
rimini in volo Ed è proprio il mare che sta suscitando un interesse sempre più accentuato nel senso alieutico e sempre più hotel stanno andando incontro alla crescente richiesta predisponendo formule di vacanza e pacchetti mirati, comprendenti escursioni di pesca di altura nel mare Adriatico. E non solo. Nel periodo estivo un gran numero di motonavi munite di servizi di ultima generazione salpano quotidianamente dai porti e porticcioli delle località turistiche della Riviera Romagnola portando al largo appassionati pescatori. In questo caso si va alla ricerca di pesce azzurro, ossia sgombri, piccoli tonnetti e a volte capita anche la cattura da sogno. In tali escursioni turistiche gli ospiti a bordo vengono di consueto rifocillati con spuntini succulenti a base di pesce, talvolta dello stesso loro pescato, il tutto innaffiato da tanto buon vino locale, unendo al divertimento della pesca una buona mangiata che non guasta mai.

La pesca in mare non è solo altura. Grazie ad un’innumerevole quantità piccoli porticcioli, foci di fiumi e fiumiciattoli ed alle scogliere frangifrutti che sono ovunque presenti, si sta diffondendo a macchia d’olio l’ultima frontiera dello spinning in mare: il LIGHT ROCK FISHING. Altro non è che la pesca con esche artificiali piccole anzi piccolissime innescate su testine piombate o meno, mirata alla cattura dei piccoli predatori da scogliera. Paganelli (Gobius paganellus), altre “varianti” di Gobius come il Ghiozzo nero,  Tracine, Tordi etc. Spesso capitano all’amo anche Aguglie, Sgombri e rare Spigole. La si può praticare tutto l’anno.

Da ultimo ma non ultimo il SURFCASTING, pesca dalla spiaggia a fondo sui fondali sabbiosi, che viene praticato quando la massa turistica ritorna al lavoro e rimangono solo... i duri. Si fa principalmente da Settembre sino a primavera prima della calata dei nuovi vacanzieri, per ovvi motivi.

Ma se vogliamo allontanarci dal mare? Basta entrare nell’entroterra e si continua a pescare e non solo. L’abbinata cucina-pesca è stata cavalcata da numerosi ristoratori possessori o gestori di laghetti per la pesca sportiva..

Ecco alcuni esempi di laghetti sportivi con annesso ristorante-pizzeria: Igea Marina il Lago “La Valletta” ospita carpe e trote, dotato di oltre 100 postazioni, comprende anche un’area verde di svago anche per i non pescatori.
Spostandoci nell’interno a pochi passi da Riccione troviamo “Lago Valconca” e “Lago – ristorante la Pescaccia”. A Sant’Andrea in Casale, il “Lago Bilancioni” nel complesso della Pizzeria Tam Tam, Lago Savioli e il Lago del Marano a Coriano di Rimini con punto di ristoro il primo e ristorante annesso il secondo.
Nel complesso dell’Acquamania, parco acquatico di Morciano di Romagna con scivoli e piscine troviamo anche il lago per la pesca dedicato agli amanti di questa attività.
marecchia e le sue cave A Riccione incontriamo il piccolo “Lago Arcobaleno” recensito anche da noi, mentre a Talamello di Rimini Tanha bar e lago di pesca sportiva.
Se invece non ci interessa mangiare, l’entroterra offre un’infinità di fiumi, canali (il più conosciuto è l’emiliano-romagnolo), cave e laghetti molti recensiti sul sito. Basta girare e portarsi appresso una cannetta e 4 artificiali. Per gli amanti delle trote consigliamo l’alta Valmarecchia e la Valconca.
Due cose da tenere presente: la prima riguarda il mare. Da anni occorre avere un permesso gratuito ministeriale, e che in agosto entra in vigore il fermo pesca che coinvolge purtroppo anche i pescatori sportivi. A volte per pescare in alcuni porti occorre un ulteriore permesso della locale capitaneria di posto. E’ utile informarsi preventivamente.
Per le acque dolci bisogna tener presente che siamo ai piedi dell’appennino e quindi in estate la portata d’acqua diminuisce drasticamente che sommato al prelievo idrico agricolo, in alcuni posti porta all’asciutta parziale o completa. Per chi si avventura nelle alte valli i tratti di fiume sono gestiti a livello comunale e bisogna munirsi di permessino locale segna catture a pochi euro o addirittura gratuito. In genere le informazioni si reperiscono negli uffici turistici o nei negozi di pesca della zona.
Per i “più duri” e sportivi niente di meglio che l’abbinata bicicletta-pesca lungo il Marecchia. Partendo da Rimini su comoda ciclabile si sale lungo il fiume incontrando oltre al fiume stesso, molte cave e laghetti. Vi assicuriamo che il divertimento e la fatica sono enormi. Occhio al caldo!
Che altro aggiungere. I pescatori più accaniti non hanno dunque che scegliere tra le tante soluzioni presenti sul territorio romagnolo tra pesca in mare, fiumi e laghi in prossimità della costa!

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