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ITINERARIO EMILIA ROMAGNA - I laghi della Cina a Santo Marino (Poggio Berni)

Di Giuseppe Boschetti (del 09/03/2012 @ 16:46:47, in Emilia Romagna, letto 28175 volte)

Come arrivarci : dall'autostrada A14 Bologna-Taranto uscire al casello Rimini Nord . Dirigesi verso Santarcangelo di Romagna. Appena entrati nella cittadina ( in prossimita' di un gran curvone ), svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Poggio Berni , Torriana , Montebello e proseguite. State percorrendo la statale Santarcangiolese SP14. Passata la località Sant'Andrea iniziate a prestare maggiore attenzione. Attraverserete Santo Marino e verso la fine, quando sulla vostra destra si presenterà una zona a capannoni, iniziate a rallentare. A poca distanza, appena dopo l'ultima casa sulla sinistra, troverete un'incrocio piccoitinerario laghi della cinalino tra via Madama sulla destra e via Marchi sulla sinistra. Imboccate via Marchi e percorretela sino alla fine dove troverete una sbarra e alla vostra sinistra una casa ed uno spiazzo. NON PARCHEGGIATE NELLO SPIAZZO !!!!!!! E' PRIVATO !!!! Parcheggiate a destra in prossimità della sbarra senza ingombrare o bloccare l'accesso alla sbarra stessa per eventuali mezzi agricoli. Ci stanno al massimo 2 macchine, percui se lo trovate occupato, raro, tornate indietro e parcheggiate dove trovate e potete. A piedi oltrepassate la sbarra. Vi troverete una sterrata. Proseguite dritto, non a sinistra, e dopo circa 100 mt.appena dopo la curva vi apparirà il primo dei tre "laghi della cina" .
Descrizione del luogo : i "laghi della cina" perchè si chiamano così? E' la domanda che mi veniva rivolta ogni volta che una rivista cartacea pubblicava questo itinerario. Non l'ho mai saputo! Probabile che il primo a trovarli, visto che sono immersi in canne e cannette, ricordando o immaginado un paesaggio asiatico gli abbia dato l'unico nome di stato, di quella zona, che suonava bene insiema a "laghi" , da cui "laghi della cina". Tutti e tre vengono utilizzati per la caccia in posta alle anatre durante la migrazione, quindi evitate tale periodo. Da circa tre anni sono anche zona ZRSP, ossia Zona a Regime Speciale di Pesca. Rigorosamente NO-KILL , ad esclusione del siluro (mai sentito esserci), solo spinning e mosca con esche singole ed ami senza ardiglione. Sono anche dentro ad una zona SIC, Sito di Interesse Comunale perchè nelle zicinanze ci sono le "gole del Marecchia". La cosa interessa poco a chi pesca. Il primo che si incontra è il più bello. Acqua cristallina, sembra quella del rubinetto di casa! Appena si riesce a vederlo si rimane stupiti, non sembra neanche di trovarsi nell'entroterra riminese. Proseguendo sulla sterrata oltre il primo "spot" , si incontra un bivio. Andando dritto si raggiunge il secondo lago , mentre girando a sinistra si costeggia il primo e, dopo poche decine di metri oltrepassate le canne, riuscirete a vederlo completamente. Non è semplice riuscire a percorrerlo e trovare punti d'accesso. Dovete scovare i percorsi fatti dai cacciatori per raggiungere le torrette di appostamento o quelle dei pescatori per accedere ai vari spot. Rigorosamente indossate un paoi di jeans anche se ci andate in piena estate con 40°. Si cammina tra canne ma soprattutto rovi. Meglio schiattare dal caldo che tornare a casa con le gambe tutte graffiate. E' pieno di erbai sommersi ed affioranti. I bass ovviamente sono nascosti tra loro.
Il secondo lago col passare del tempo si è sempre più riempito di canne. C'è un solo punto di accesso a poca distanza dal bivio precedente. Poco lo spazio libero. Si sentono le cacciate dentro le canne, ma pescarci è quasi impossibile. L'acqua è griga dovuta al fondo argilloso.
Proseguendo dritto sullo sterrato si arriva ad un'altro bivio. Entrambi le stradine che si diramano costeggiano il terzo lago. Ampio come il primo ma come il secondo con acque di color grigio per lo stesso motivo. Canne lungo alcuni tratti ma solamente sulla sponda e poco in acqua. Non presenta erbai. E' facilmente percorribile.
Una leggenda passa di bocca in bocca a riguardo di questo terzo lago. Si dice che ci sia stato un luccio enorme che si è mangiato non solo le anatre vere , ma che si sia ingoiato pure un'anatra finta in gomma, di quelle che si usano come richiamo. Lo dicono in molti compreso il presunto proprietario dell'anatra in gomma, che dichiara di averla vista sparire sotto i suoi occhi! Reale invece è il fatto che alla sua sinistra si sta costruendo un'altro appostamento umido per la caccia alle anatre. Verrà riempito con parte o tutta l'acqua del terzo lago tramite un tubo o canaletto di collegamento. In pratica sembra che venga o ridotto perurlo di munch creare un quarto lago o "spostato". I lavori procedono ma molto lentamente. Più di un pescatore del luogo afferma che i pesci più grossi (lucci , carpe e bass) siano stati catturati con le reti e portati ai vicini laghi della FIPSAS di Poggio Berni perchè non sarebbero riusciti a passare attraverso il tubo/canale. Chi li conosce si è già messo le mani nei capelli per la disperazione, stile urlo di Munch!!! Se vero, sarebbe stato meglio che li avessero portati al lago Azzurro di Sant'arcangelo per ripopolarlo dopo la secca di alcuni anni fa che lo ha in pratica distrutto.
Il livello dell'acqua in tutti e tre i laghi varia a seconda del periodo e dal prelievo per l'irrigazione dei campi limitrofi. Può capitare in estate verso agosto di vederli in secca. Non è raro catturare bass oltre il chilo. A volte compaiono dei veri e propri "mostri" ma estremamente furbi!! Sulla pagina di Facebbok di SpinningOnLine potete vedere alcune foto del primo e del terzo lago scattate qualche anno fa. Si ringrazia Stefano Rossini per le foto e la condivisione dei rovi e del caldo.

Pesci presenti : black bass (boccaloni), lucci, carpe , persici sole e minutaglia varia sempre nascosta tra le canne.

Permessi : Licenza di pesca tipo B.

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