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• SPINNING ON LINE - Magazine per appassionati di pesca con esche artificiali

TECNICA - IL CATCH & RELEASE

Di Giuseppe Boschetti (del 11/03/2006 @ 10:43:50, in Tecnica, letto 29725 volte)

Che cos'e' : in inglese letteralmente significa prendere e rilasciare ossia traducendolo in modo piu' vicino a noi cattura e poi rilascia il pescato. Questo tipo di pratica, denominata anche NO KILL, e' nata in America parecchi anni fa trasformatasi successivamente in una vera e propria filosofia di pesca. In Italia si sta piano piano diffondendo soprattutto tra i praticanti della pesca con esche artificiali sia a spinning che a mosca. Il principale scopo di tale comportamento e' la salvaguardia della specie ittica. A questa frase molti lettori storceranno il naso, se non di peggio, ribattendo che la scarsita' di pesce e' dovuta all'inquinamento, alla mancanza di ripopolamento, al bracconaggio e non ai pesci trattenuti. Queste sono, anche se piu' o meno vere, solo scuse per la nostra coscienza. E' un comportamento un po' alla Ponzio Pilato : - io me ne lavo le mani tanto non colpa mia ! . Se oltre al degrado ci mettiamo anche noi pescatori a prelevare inutilmente il pesce, non potra' altro che andare peggio. Non ha molto senso portare a casa il pescato se poi finisce in pattumiera perche' troppo oppure non si ha voglia di mangiarlo o addirittura pulirlo ; tanto vale rilasciarlo ! . L'esperienza americana ha dimostrato ( i dati si trovano facilmente un po' ovunque ) che tale comportamento aiuta la conservazione e l'incremento del patrimonio ittico. Se proprio non ci si sente di praticare il NO KILL nel suo pieno significato del termine, si cerchi almeno di limitare il piu' possibile il numero dei pesci trattenuti. E' gia' un buon inizio ! . Col tempo magari rilascerete tutto il pescato. Il NO KILL pero' non deve essere una scusa per violare i regolamenti tipo pescare in periodo di divieto. Tutti i discorsi fatti sinora cadono pero' se non vengono seguiti pochi accorgimenti. Infatti rilasciare un pesce ferito perche' slamato male o maltrattato durante le operazioni di cattura ha ben poche possibilita' di sopravvivere. Vediamo questi accorgimenti.

Come si pratica : le poche regole seguenti servono per effettuare un corretto rilascio del pesce e quindi praticare al meglio il NO KILL sono le seguenti :

  • Utilizzare ami senza ardiglione. Se non avete una buona manualita' per effettuare il cambio delle ancorine o ami delle vostre esche almeno schiacciatelo aiutandovi con una pinza. Tale accorgimento evita di procurare ferite o lacerazioni durante l'operazione di slamatura a causa dell'ardiglione che non nevuole sapere di lasciare la presa e uscire.

  • Tenere fuori dall'acqua il pesce il meno possibile. Ha gia' subito parecchi shock dovuti all'allamatura e alla seguente lotta durante il recupero, evitiamo di procurargli altri traumi estraendolo dal suo ambiente naturale. Se possibile cerchiamo di slamarlo direttamente in acqua.

  • Evitare di prender il pesce con le mani. Involontariamente si possono creare microlesioni sulla pelle o privare il pesce della mucosa protettiva che lo ricopre. Inoltre a seguito di un suo brusco movimento, istintivamente si aumenta la stretta della mano con la possibilita' di creargli delle lesioni agli organi interni. Se proprio e' necessario doverlo afferrare bagnatevi prima le mani e poi afferratelo preferibilmente per la coda.

  • Utilizzare una pinza slamatrice. Con tale strumento si effettua una presa migliore sull'amo, piuttosto che con le dita, agevolando quindi l'operazione di slamatura. In genere con un colpo secco muovendo il polso con moto contrario alla curvatura dell'amo si riesce ad estrarlo.

Quasi tutti i pesci dopo la lotta sono abbastanza stremati ed una volta estratta la testa dall'acqua si immobilizzano. Cio' non e' proprio sempre vero con il black bass ed il luccio. Vediamo come fare :

  • Black Bass : inserirgli il proprio pollice in bocca e con il resto dela mano serrare la mandibola inferiore. Le prime volte la cosa crea un po' d'ansia per la paura dei denti. Sono impercettibili ed in piu' il balck non chide la bocca. Agite con fermezza e decisione. Inevitabili le prime volte alcuni graffietti sul pollice proprio per il timore che si ha nell'eseguire il procedimento. Si evita cosi' di toccargli il corpo con le mani e non gli si procura dolore perche' la parte interessata e' ossea o cartilaginea.

  • Luccio : va afferrato per la coda che e' la parte meno delicata del suo corpo. Appogiandogli delicatamente la mano bagnata o meglio ancora uno straccio bagnato ( evitiamo cosi' di toccarlo ) sugli occhi, lui si immobilizza di colpo e quindi si puo' procedere alla slamatura con calma. Il luccio tende istintivamente a serrare la bocca quando sente qualcosa all'interno che si muove. Nel caso fosse necessario aprigli la bocca utilizzare gli appositi divaricatori ( si trovano in commercio ) e MAI usare le mani o altri oggetti.

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