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ATTREZZATURA - Le parti di una canna: gli anelli

Di Gianantonio Conzadori (del 20/02/2009 @ 14:22:14, in Attrezzatura, letto 47228 volte)
L’evoluzione dei materiali ha raggiunto livelli notevoli anche nella progettazione e sviluppo degli anelli delle canne da spinning.
Da anni possiamo acquistare attrezzi molto validi e con prestazioni tali da essere un sogno fino a pochi anni fa.
Anche i grandi cambiamenti avvenuti nel campo dello spinning , l’adattarsi alle nuove specie ittiche e la diffusione dei trecciati , ha portato, per quanto riguarda gli anelli, alla situazione attuale  che riassumo quà di seguito.

I materiali :

anelli hardloy

Ossido di alluminio (hardloy): discrete caratteristiche di scorrimento con monofili, meno con le trecce , abbastanza economico , si trova sulle canne di primo prezzo. In genere vengono ulteriormenti levigati e diamantati per aumentarne le caratteristiche e quindi le prestazioni.




anelli alconite

Alconite :
ottime qualità sia con nylon che con trecce, lo vediamo montato su canne di medio prezzo.





anelli sic
Carburo di silicio (sic) :
alta qualità , ottime scorrevolezza e assorbimento del calore prodotto dall’attrito dei monofili e resistente all’abrasione dei trecciati. Lo troviamo su attrezzi di medio/alto prezzo




Titanio :
alta qualità , leggerissimo e scorrevole , in genere montato su canne di ottimo livello.



anelli cermet

Leghe ceramica-metallo (cermet)
: altissima qualità , stesse caratteristiche del sic , ma notevolmente alleggerito. Molto costoso e abbinato di solito con canne di grande pregio.


La scelta del ponte , cioè la struttura portante dell’anello in genere è in funzione del grezzo della canna e della sua curvatura.
Di solito , abbiamo un anello a doppio ponte vicino al mulinello e anelli a ponte singolo distribuiti secondo un criterio che esalti l’azione della canna , senza penalizzarla.
Le canne per spinning leggero o ultra leggero montano anelli a ponte singolo , mentre quelle per spinning pesante o mare , spesso sono dotate di anelli tutti a ponte doppio .
Il numero degli passanti, naturalmente varia in funzione della lunghezza della canna.
Un particolare importantissimo e da non sottovalutare è l’apicale , infatti è il passante che lavora più di ogni altro .
Prestate sempre attenzione alla sua integrità e pulizia e se pescate spesso con trecciati, prendete in considerazione di sostituirlo con un esemplare in sic o comunque di alta qualità, così da poter essere tranquilli sia nelle fasi lancio e recupero , che nella gestione di prede di grandi dimensioni.

Concludo con un cenno alle legature.
Anche se siamo già abbondantemente nel 21 secolo , il sistema migliore per il fissaggio dei passanti resta sempre la legatura tradizionale con i fili di seta intrecciata colorata , rivestita di vari strati di vernice bicomponente trasparente, che protegge benissimo da urti , intemperie e incidenti che possono avvenire durante il trasporto e fattore non meno importante , rendono le nostre canne da spinning degli oggetti belli da possedere ed esibire.
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