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TECNICA - Zone di confluenza tra due corsi d’acqua: un'ottimo spot!

Di Giuseppe Boschetti (del 16/06/2008 @ 12:29:12, in Tecnica, letto 30555 volte)

L'incontro tra due corsi d'acqua, sia esso tra due fiumi o tra un fiume e un torrente più o meno grande, è uno spot molto interessante e spesso poco preso in considerazione. Ticino e Naviglio Pavese
E' una zona molto particolare, mai stabile, soggetta a continui cambiamenti al variare della portata d'acqua e della corrente della stessa dei due protagonisti: il corso principale ed il corso secondario o immissario.
La prima conseguenza è un maggior afflusso di cibo trasportato dall'immissario.
Ma la cosa più interessante è lo "scontro" tra le due correnti che crea "giri d'acqua" e quindi la formazione di zone "calme", di buche e di dossi sommersi o meno.
Questo variegato fondale e la costante agitazione dei detriti, quindi di cibo, attira i branchi di pesci "foraggio" e di conseguenza i predatori, che vi trovano sia le prede sia le zone in cui nascondersi e tendere agguati alle stesse.
E' semplice capire dove lanciare in modo proficuo le nostre esche. Guardando la superficie si vede come si muovono i "giri d'acqua" e, se non siamo aiutati direttamente dalla colorazione, possiamo almeno intuire dove sono allocate le buche ed i dossi sul fondale.
Un aiuto ci può essere dato dai pescatori a fondo e col vivo, abituali frequentatori del posto. Osservare dove si posizionano, o meglio dove lanciano le loro esche, ci suggerisce la zona dove lanciare le nostre.
Come detto in precedenza, la variazione di portata dei corsi influenza la zona non tanto per lo spostamento dei dossi o delle buche, ma soprattutto per quanto riguarda i "giri d'acqua" e le zone "tranquille".
schema immisarioSi assiste quindi ad una specie di danza ritmica della zona migliore per pescare, una volta a monte una volta a valle, a seconda delle portate d'acqua e delle correnti.
Per esempio, in caso di piena del corso principale, il corso secondario risulta essere un ottimo rifugio per tutta la fauna ittica che lo risale ed è qui che dobbiamo principalmente effettuare i nostri lanci. In caso di periodi di secca, invece, la popolazione ittica si trasferisce nel corso principale, più ricco d'acqua e di cibo. In genere la zona di confluenza dà il meglio di se in condizioni di acque alte o di piene.
Per quanto riguarda l'azione di pesca è meglio sondare le buche e i dossi utilizzando crank o artificiali affondanti, alla ricerca di siluri o lucioperca.
Da non sottovalutare le sponde, in cui lucci e black si nascondono tra la vegetazione, che può essere letteralmente sommersa a seconda dei livelli dei corsi. Immancabili i cavedani e gli aspi, da cercare ai lati delle correnti e nei giri d'acqua.

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