Logo pinning On Line
• SPINNING ON LINE - Magazine per appassionati di pesca con esche artificiali

OPINIONI - LA NATURA NON APRE ALLE SETTE

Di Michele Marziani (del 08/03/2006 @ 23:00:12, in Opinioni, letto 20713 volte)
Il motivo principale per cui non sopporto i laghetti a pagamento è l'orario d'apertura: le sette della mattina. Come se i pesci facessero orario d'ufficio. Anche molti torrenti Trentini, di fatto, aprono, per chi viene da fuori, più o meno alle sette della mattina. Ovvero quando aprono i bar che rilasciano i permessi. Sono stato a pesca due giorni nell'Avisio, in val di Fiemme, a Panchià. Ci vado tutti gli anni in questo periodo. La riserva di Panchià è la più corta di tutte, ma è anche l'unica che mantiene un habitat naturale, con le caratteristiche torrentizie, le buche e i grandi massi dell'Avisio di un tempo. Per la cronaca ho preso sette trote in due giorni, con due piccole perle: una marmorata quasi pura sui 37 cm e una fario spettacolare, con la pancia gialla e i puntini color mattone, abbondantemente sopra ai 40. Niente di che come dimensioni, ma pesci veri, con tutte le pinne, di quelli che non hai il coraggio di portare a casa (e infatti sono tornati nell'Avisio). Probabilmente avrei potuto prendere di più, molto di più, se avessi potuto pescare quando le trote cacciano, cioè all'alba. Ma all'alba non si può, il permesso non viene rilasciato il giorno prima e senza permesso non si pesca. Allora uno cosa fa in pieno giugno? Va a fare il permesso alle sette (o all'ora che preferisce), va a zonzo tutto il giorno e finalmente, verso le sei di sera va pure a pescare. Il resto della giornata, in giugno, serve giusto per prendere il sole. Anche perché alle sette del mattino le abbondanti orme nel terreno spiegano che i locali sono andati a pescare all'ora giusta, cioè prima.
Forse sarebbe il caso di sfatare la favoletta tutta valligiana (di ogni vallata alpina d'Italia) per cui quelli che vengono dalla città, da fuori, "da via", sono delle specie di vacche da mungere, degli imbecillotti a cui puoi fare qualunque scherzetto, compreso impedirgli di pescare all'alba. Noi che ci muoviamo per andare a pescare, è vero che abitiamo spesso in città, ma non è colpa nostra. Nel mio caso e in quello dei miei amici, arriviamo, rispettiamo il fiume perché sappiamo quanto è difficile gestirlo, paghiamo (oltre al permesso pure l'albergo, i ristoranti e gli acquisti vari nei locali negozi di pesca) e spesso non portiamo via quasi nulla.
Vorremmo essere considerati degli amici dell'Avisio (o di qualsiasi altro torrente dove andiamo), non dei forestieri sospetti o dei cittadini da spennare a colpi di permessi. E vorremmo pescare all'alba, quando le trote ripetono la magia quotidiana dell'entrare in caccia.
© Alieutica testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Rimini n. 3/2005 - SPINNING ON LINE
© Copyright 2003 - 2017  Tutti i diritti riservati.