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OPINIONI - CORRERE

Di Mirto Ciampi (del 04/03/2006 @ 21:49:12, in Opinioni, letto 25776 volte)

Corro.
Corro per sentieri nel bosco.
Corro per un paio d'ore e sudo come un cane. Ma le mie gambe ed il cuore mi sorreggono lo sforzo. Corro per sentieri battuti solo dagli animali, a volte m'infilo per terra per passare un rovaio, striscio come il cinghiale sui sassi nei punti più impervi, rischio su passaggi dove i sassi si staccano e precipitano nel vuoto come se fossi uno stambecco.
Corro in estate, nella calura dei pomeriggi fino al tramonto.
Corro ed arrivo a laghi alpini, poi mi spoglio e mi tuffo fra trote e tritoni. E nuoto a piene bracciate nell'acqua gelida. Mi riscaldo e mi asciugo al sole del tramonto di un giorno che si spegne.
Corro nella notte con il gufo e le civette che mi salutano al mio passaggio.
Corro ed i caprioli mi abbaiano e mi passano davanti.
Corro nell'autunno pieno di colori e foglie che cadono.
Corro in un carosello d'emozioni e calore che solo ciò che mi circonda riesce a regalarmi senza chiedermi niente in cambio.
Corro e l'Aquila alta in cielo m'osserva nei suoi voli.
Corro con la prima neve, quando tutto intorno s'addormenta e dorme. I miei passi non fanno rumore sulla prima neve, le mie impronte le ritrovo al disgelo della primavera. Corro tra i fiocchi di neve che copiosi cadono, corro ed il sudore ora mi fa male. Mi si congela addosso rendendomi molto più vulnerabile. Ma mi tempra come ferro nell'acqua. Corro per dimenticare la rabbia che ho nel cuore, le immagini di dolore che ho negli occhi, corro per non sentire più nelle mie orecchie quelle grida di sofferenza di bambini mutilati dalle guerre assurde per il potere di pochi, corro per l'indifferenza globale del mondo, per tutte le ingiustizie che ogni giorno m'accompagnano e non mi lasciano. Ma corro anche per sentirmi vivo, vero e puro. Corro perché ho bisogno d'energia nuova, pulita. Corro perché ho solo te in testa, perché non riesco a liberarmi del tuo pensiero.
Corro per sentieri solitari; tra sassi, foglie e rami secchi, guado ruscelli, salto staccionate, passo attraverso le greggi, sfioro le criniere di cavalli al pascolo, imbizzarrisco le mucche. Poi bevo a ruscelli e sorgenti fresche. Geloso ne custodisco l'essenza da dove nascono dalla terra. Alzo gli occhi al cielo e vedo un volo di colombacci che emigrano al Sud, al caldo. Corro nel vento, tra le cose, tra i miei dubbi e peccati, sulle montagne fino alla pianura.
Tutto ciò mi porta via dai miei tormenti...

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