Logo pinning On Line
• SPINNING ON LINE - Magazine per appassionati di pesca con esche artificiali

OPINIONI - RIFLESSIONI

Di Mirto Ciampi (del 03/03/2006 @ 21:37:24, in Opinioni, letto 22572 volte)
Entro in un grande Iper della mia Provincia con il mio carrello vuoto. Dopo un giro lesto per i negozi delle gallerie, decido d'entrare per acquistare dei prodotti. Ma ecco che il mio sguardo cade con interesse sui giochi di un bimbo. Un bambino normale sui tre, quattro anni. Per quel bambino sarà stato normale giocare con una finta sabbia e con una pianta finta. Le mani del bimbo che percorrevano quel tronco di cartapesta, morta e fredda. Che pena e malinconia che ho provato. Mi sono rivisto io da bambino, ho rivisto i miei giochi ed ho ricordato i miei occhi. Quel bambino non era felice di giocare in quella maniera. Certo, aveva quello e quello poteva essere il top per lui, mentre la madre stava in chiacchiera da oltre dieci minuti con le sue amiche, incurante del pargolo e di ciò che stava facendo. Era come vedere un piccolo di gorilla o di scimpanzé chiusi in gabbia, con un falso sorriso sulle labbra. Io tornavo a casa alla sera tutto sporco, e quando andava bene non le prendevo da mia madre. Riflessioni, profonde riflessioni sulla mia fanciullezza e su quella di quel bimbo. Poi il bambino mi guarda fisso negli occhi, come se avesse avvertito il mio pensiero, il mio sguardo. Nasce un intesa, un sorriso, un interessamento reciproco...un gioco. Poi la madre si accorge che suo figlio si sta sporcando, ed è il finimondo. Urli e sculaccioni, strattoni e grida, poi tutto finisce nel nulla. Ci guardiamo un ultima volta, io ed il bambino, mentre la madre continua a pulirgli le mani da quella finta sabbia. Le mie giornate erano dettate dal ritmo delle stagioni. L'Inverno sempre a sciare, la Primavera e l'Estate a correre per boschi, andare a raccogliere funghi e bacche per l'Autunno, rubare uova dai pollai altrui, seguire le pecore al pascolo, andare a mungere il latte nella stalla con il povero Olinto, giocare con Nara, Paolo e Fulvio, con i miei amici del paese. I miei pomeriggi li ho spesi ad inseguire e torturare formiche, insetti e farfalle, salire sugli alberi, rincorrere le vette troppo lontane per la mia età, seguire il tramontare del sole da solo, sul prato del Balzo...Comunque a contatto di cose vere, naturali, che fanno parte dell'Uomo e della sua selvaticità, almeno mi piace credere questo.
Quel bambino non conoscerà che plastica, giochi di petrolio raffinato, colorato... Tv e cartoni animati, tutte cose virtuali. Cose che trasmettono insicurezza, sfiducia nell'usare i propri sensi, rifiuto ad aprirsi al mondo. Io toccavo animali, sentivo come belavano le pecore se erano contente od avevano paura. Sentivo quando, la sera, chiamavano i pastori perché fossero munte dal latte. Capivo le mucche quando, a sera, pache ritornavano in fila nella stalla da sole, ed ognuna al proprio posto. Altri tempi ed altre vite, sicuramente, ma con i propri pro e contro, da ambo le parti. Però quel bambino mi è restato nella mente, come il suo sguardo che sembrava m'implorasse aiuto. Io tornavo a casa sporco, con i vestiti rotti o bagnati, con un paio di lividi nuovi ogni giorno. Ma ho vissuto il contatto con la gente, gli animali, il paese. Più grande sono riuscito a salire le Montagne che da piccolo erano irraggiungibili, ho ampliato i miei orizzonti e mi sono definitivamente innamorato di tutto ciò che mi circonda. Panorami mozzafiato, animali nel suo mondo da seguire, da stanare; amore e rispetto per un ambiente che combatte, da solo, contro ogni forma d'inquinamento.
Sono nato e cresciuto in un posto selvatico, per questo sono selvatico anch'io, un poco. Diciamo diffidente, che se uno non me la racconta giusta lo naso subito. Istintivo, forse istintivo a tal punto da fidarmi delle mie sensazioni, così come fanno gli animali. Ma non mi cambierei mai per avere un gioco di plastica, con quel bambino ...
© Alieutica testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Rimini n. 3/2005 - SPINNING ON LINE
© Copyright 2003 - 2017  Tutti i diritti riservati.