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ESCHE - IL POPPER

Di Giuseppe Boschetti (del 17/03/2006 @ 19:26:59, in Esche, letto 75434 volte)
Il popper sostanzialmente è un'esca galleggiante che col recupero provoca vibrazioni e rumore. Ne esistono di varie dimensioni ma quella che preferisco è quella usata dai moschisti.

popper da moschistaDescrizione : non e' proprio un'esca specifica dello spinning, infatti date le dimensioni ed il peso, viene usata dai pescatori a mosca per la pesca al Black-Bass. Vedremo come utilizzarla con la nostra tecnica. Il Popper e' generalmente un piccolo tappo in sughero o balsa colorato, fissato su un amo semplice che puo' essere antialga. Dei fili di gomma ( facoltativi, in genere si trovano sui modelli piu' grossi ), un collarino fitto di hackle ed un coda lo completano. Le dimensioni variano da 1 a 2.5 cm. ed il peso arriva al massimo a 4-5 gr. nei modelli voluminosi. Dovrebbe imitare una vespa, una libellula, un moscone etc. : ossia un insetto piu' o meno grosso che e' caduto in acqua. Il colore e' importante dal punto di vista del pescatore nel senso che pescando a galla deve essere per noi ben visibile.

Pesci interessati e zone di lancio : black bass e qualche raro luccio molto piccolo ( nella fase giovanile della loro vita si nutrono anche di insetti ). luoghiNelle vicinanze delle rive dove c'e' un po' di vegetazione, ai lati di ninfee ( anche in mezzo sei ci sono degli spiazzi liberi ), sopra gli erbai sommersi, ai lati di rami piante ed ostacoli vari. Anche in piena acqua libera se si vede il nostro black bass che sta gironzolando o e' fermo. Si usa principalmente nel periodo caldo ( da Giugno a Settembre ) quando appunto il "boccalone" e' a galla.

Come si lancia : in genere il lancio avviene a pochi metri ( max 5 ) da riva, per cui anche usando fili dello 0,25 non si hanno grossi problemi, anzi la posa in acqua dell'artificiale e' morbida e "silenziosa". Diventa un problema quando per raggiungere l'obiettivo bisogna lanciare distante. In questo caso si usa il seguente trucco : prendete una zolletta di zucchero e cercate di incastrarla tra l'amo ed il corpo del popper nel modo piu' saldo possibile. Effuttuate un lancio laterale ( con quello superiore il 90% delle volte si dice addio alla zolletta ) molto morbido senza forzare pena la perdita della "zavorra". Una volta caduto l'artificiale in acqua dovete attendere ( se non si stacca all'impatto o durante il "volo") che si sciolga lo zucchero e che il popper risalga in superficie.
Per raggiungere maggiori distanze o per controllare meglio il lancio si puo' usare il "Piombo di Zucchero" descritto nella sezione tecnica.

Come si recupera : date un piccolo strappetto in modo tale da far avanzare l'esca di circa 5 max. 10 cm. Tale movimento fa si che il popper emetta il classico rumore "POP" ( se non ci riuscite non e' un problema ), da cui il nome, ma soprattutto emetta delle piccole vibrazioni ( i classici cerchi ). Lasciatelo fermo per un po' di tempo, poi recuperate il filo in eccesso e ripetete. L'attacco avviene in genere quando l'esca cade in acqua, in particolar modo se c'e' piu' di un pesce presente ( spirito competitivo ). Altrimenti viene attaccata quando e' ferma. Non abbiate fretta il "boccalone" in questi casi si porta sotto l'esca e la studia prima di attaccare. A volte un leggerissimo tocco all'esca in modo da farla SOLO vibrare, puo' indurre il pesce un po' troppo studioso ed apatico ad ingoiarla. Quando vedete che ha ingoiato il popper ferrate con decisione.
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