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TECNICA - Ai confini dello spinning!

Di Giuseppe Boschetti (del 03/04/2008 @ 15:08:28, in Tecnica, letto 38693 volte)
Lo spinning e' una tecnica di pesca effettuata lanciando e recuperando delle esche particolari, costruite con materiale metallico o plastico, dette artificiali. Questa è la definizione che conosciamo tutti. In modo analogo anche la mosca, la camolera, la pesca con gli scoubidou sono tecniche di pesca con esche artificiali. Si differenziano tra loro per la tipologia delle esche utilizzate e dell'attrezzatura. Questo è il modo comune di pensare. Ma se un pescatore a spinning utilizza un piccolissimo popper od uno streamer sta per caso pescando a mosca? Oppure, se un pescatore a mosca usa un micro rapala, un piccolo topo peloso o una piccola rana sta pescando a spinning? In entrambi i casi si è portati a dare una risposta negativa. Ognuno sta pescando col proprio sistema. C'è per caso qualche regolamento od obbligo che impone che artificiale utilizzare a seconda dell'attrezzatura che abbiamo tra le mani? No, nessun obbligo è solo questione di scelte personali. In realtà la risposta corretta a questi quesiti è che, indipendentemente dall'attrezzatura, si sta pescando con esche artificiali. Non si vuole essere additati come eretici, ma a pensarci bene, la differenza è proprio quella. Poi uno sceglie un sistema piuttosto che un' altro. Fattori di gusti, di passione, di come ci siamo avvicinati alla pesca e se vogliamo anche di tradizione. Ma, con quello che si appena detto dove si vuole arrivare?

Nuove esche.

escheE' un po' di tempo che sui bancali dei negozi di articoli per la pesca sono comparsi degli "anonimi" barattoli della Berkley. Se non fosse per il nome, che riporta subito alla mente i vermoni od altre esche che tutti possediamo, sarebbero passati completamente inosservati. Il contenuto di questi vasetti è un qualcosa realizzato in un particolare materiale plastico o mediante materiali di origine naturale. Tutto altamente biodegradabile ed arricchito con "gusti" vari o scent per dirlo all'americana. La cosa ancora più curiosa ed interessante è che riproducono: vermi, non i vermoni, camole del miele, cagnotti, mais, fegatini di pollo, arenicole, granchi, eccetera. A guardarli e toccarli, se non fosse per la mancanza di vita, appaiono veri. L'odore non è il massimo, puzzano ed anche molto. Ma questo è anche il loro punto di forza. Rilasciando lentamente il loro "profumo attirano i pesci che hanno anche più soddisfazione quando "assaggiano" l'esca non sputandola immediatamente come succede spesso. Non saranno le classiche esche a cui siamo abituati, ma non possiamo negare che, in tutto e per tutto, sono esche artificiali. La maggioranza di noi, soddisfatta la curiosità, li avrà lasciati là sul bancone dove prima stavano. La diffidenza ma ancora di più il condizionamento mentale, ci hanno indotto a tale comportamento. "Non sono esche da spinning" è la classica scusante. Ma se ...

Nuovi orizzonti

escheUna delle tante domande che vengono poste è se con i vermoni da bass si possono pescare le trote. La risposta ovvia è no, ma se invece usiamo quelli appena citati, l'opinione cambia. Che differenza fa se su un' amo con testina piombata di piccole dimensioni innesco un micro grub od una camola del miele artificiale? Nessuna! Hanno più o meno la stessa dimensione e forma. E allora perché il grub si e la camola no? Solo blocco mentale. Se riusciamo a superarlo ecco che all'improvviso ci appaiono nuovi orizzonti. Immaginiamo il classico torrente di montagna. Se non si è vista una coda, usando cucchiaini e minnow, perché non provare con un verme o una camola del miele artificiale? Spingendosi oltre, potremmo usare addirittura la larva di mosca cartaria in quelle acque in cui è proibita. Non stiamo usando i cagnotti naturali ma una loro imitazione. E' vero si è ai limiti della "legalità" ma non li abbiamo oltrepassati. Discorso analogo per il fegato di pollo. Ecco che la pesca alla trota con esche artificiali assume nuove prospettive. Non solo esche metalliche, minnow e mosche, ma anche vermi, camole e cagnotti. Ma non fermiamoci solo alle trote.

Nuovi pesci

A questo punto, se abbiamo afferrato il concetto e buttato a mare tutti i preconcetti, solo la nostra fantasia può fermarci. Carpe, barbi, persici sole, pesci gatto e persino vaironi ed alborelle entrano a far parte dei pesci che possono essere catturati con esche artificiali. All'inizio la cosa sarà un po' strana. Ci si dovrà abituare e magari adattare leggermente l'attrezzatura. Si potrà però risolvere una giornata nata male a caccia di trote, lucci o bass, passando ad insidiare prede meno nobili e più piccole. Ci guadagna il nostro divertimento.
E' come tornare indietro nel tempo quando con una canna fissa ed una manciata di cagnotti muovevamo i primi passi nel mondo della pesca. Questa volta con cagnotti artificiali! Quanto detto potrà sembrare assurdo e polemico. Insensato no ma contestatore si. Critico nei confronti degli stereotipi che voglio il pescatore a spinning con un certo tipo di canna, di mulinello e di esche. Alla stessa stregua chi pesca a mosca. La pesca, che è la nostra passione e divertimento, per quale motivo dobbiamo rinchiuderla dentro obsoleti stili e modi di pensare. Oggigiorno tutto si trasforma rapidamente. Grazie a nuovi materiali e tecniche costruttive si rinnovano canne, mulinelli, fili ed esche. Se ne inventano addirittura di nuove. Non fossilizziamoci, evolviamoci anche noi!
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